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Anche
se può sembrare incredibile, il découpage affonda
le sue radici in tempi lontani, anzi lontanissimi…
Sino dagli anni intorno al 1100 d.C., i contadini cinesi utilizzarono ritagli di carta con figure colorate per decorare finestre, lanterne e altri oggetti; la loro perizia con le forbici sembra derivare dal contatto con le popolazioni nomadi della Siberia orientale, che adoperavano figure di feltro per decorare oggetti destinati alle tombe (usanza che risale, addirittura, a 4000 anni fa)..
Nel Medioevo, poi, i monaci amanuensi abbellivano con lo stesso sistema i loro manoscritti.
Tale tecnica, però, si affermò e si diffuse, prima in Francia e poi
in Inghilterra, come una figlia per così dire “povera” e “minore” della
laccatura, procedimento nato e perfezionatosi in Cina già nel
‘500, che consisteva nel rendere mobili e oggetti preziosi grazie
a figure cinesi, fiori e festoni posti sotto decine e decine di strati di lacca lucidissima;
il costo degli oggetti laccati era però elevatissimo cosicché gli ebanisti e i mobilieri
veneziani pensarono di sostituire la lacca con la sandracca, meno costosa,
al fine di soddisfare le continue richieste di oggetti e mobili in stile
cinese. Accanto alla richiesta di mobili con decorazioni e lacche si sviluppò tra le classi benestanti il gusto per le tappezzerie e soffittature sempre più elaborate. Questa richiesta era destinata a confrontarsi con gli alti costi degli artisti, che preferivano ovviamente committenze di prestigio. La difficoltà di procurarsi i servizi dei maestri spinse la classe media a sviluppare una forma di decorazione alternativa: le riproduzioni dei disegni creati dagli artisti più quotati potevano sembrare pitture originali.
Il
momento di massima notorietà del découpage si ebbe nel XVIII secolo Infatti, insieme ad altre attività come il lavoro con le perline, l'acquerello, la costruzione di cesti,... esso fu il passatempo preferito delle nobildonne europee. Istruite da maestri molto abili, molte di loro avevano realmente talento e abbiamo prova di alcuni eccellenti lavori (cappelliere, portaparrucca,...). Una tra queste nobildonne fu Mary Delany (1700 - 1788), i cui capolavori sono oggi ospitati dal British Museum. Apprezzata alla corte di Giorgio III d'Inghilterra e della regina Carlotta, alla veneranda età di 71 anni, iniziò a creare "ritratti botanici" di flora esotica, prodotti interamente di carta dipinta e tagliata, creando veri e propri capolavori.
In queste periodo poi, nelle case degli aristocratici inglesi fecero furore le Print
Room, stampe raffiguranti le città europee, incollate direttamente
al muro e impreziosite da decori o cornici di contorno; durante l’epoca
vittoriana, infine, la tecnica del découpage cambiò completamente
stile: intorno a una stampa grande centrale ruotavano fiori, scene campestri,
bambini sovrapposti fra di loro a caso. Si diffusero le cartoline di San valentino, carte decorative con rilievi per usi di arredamento come paralumi, schermi, scatole e oggettistica varia.
In Francia l'arte del découpage s'infiltrò anche alla corte francese di Luigi XVI: Maria Antonietta e le sue dame di corte tagliavano i lavori dei pittori ci corte come Watteau, Boucher e Fragonard per decorare scatole, specchi e ventagli. Il mistero è che nessuno di questi lavori è sopravvissuto alla Rivoluzione Francese.
Dopo queste mode, il découpage ebbe un graduale declino di popolarità. Poche appassionate e appassionati, come Hiram Manning in America, cercarono di rivitalizzare questa arte prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale, ma furono le innovazioni tecnologiche dell'ultima parte del ventesimo secolo a renderlo più accessibile e popolare di prima. Oggi
il découpage (termine derivante dal francese découper, tagliare)
conosce un nuovo periodo di grande splendore grazie soprattutto al fatto
che, a differenza degli anni passati, quando i prodotti da usare erano
tutti a base oleosa e richiedevano l’uso di solventi tossici e giorni
di essiccazione, oggi vi sono in commercio numerosi prodotti a base
acquosa, atossici e veloci nei tempi d’uso. Ciò permette di dare libero
sfogo alla creatività, con un occhio al passato, che fornisce sempre
spunti interessanti e stimolanti, e una profonda attenzione per tutto
quello che ci circonda. Non lasciarsi condizionare e dar via libera
alla fantasia sono i capisaldi che oggi permettono alle
grandi artiste del découpage di produrre oggetti unici di stupefacente
bellezza.
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