Tecniche
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Le modalità di realizzazione di un oggetto decorato a découpage (a proposito... conosci la sua storia?) sono molteplici, anche se, tutto sommato, la prassi da seguire è una. Innanzi tutto è necessario dire che quasi tutti i materiali si prestano ad essere decorati con questa tecnica: il legno, la latta, l'alluminio, il vetro, la ceramica, la terracotta,... ma, di qualsiasi natura sia la superficie, è molto importante prepararne accuratamente il fondo


ALCUNI CONSIGLI...

Se l'oggetto da decorare è in legno è necessario, qualora non presentasse una superficie regolare, lisciarlo con carta vetrata a grana media o fine (seguendo le venature del legno con delicati movimenti circolari) e trattarlo con il prodotto adeguato:
- gesso acrilico o cementite (per oggetti molto rovinati; esiste sia nella versioni all'acqua che a solvente), se il fondo verrà successivamente colorato con colore acrilico (coprente)
- fondo turapori trasparente o mordente all'acqua per legno naturale o che verrà trattato con tinte che lasceranno intravedere la venatura.
Nel caso in cui desideriate lasciare il legno al naturale, senza neppure stendere una mano di mordente, vi consiglio di isolare la superficie con una velo di colla vinilica che eviterà le antiestetiche chiazze di colla intorno alle immagini.
Se l'oggetto, invece, è in metallo, plastica, vetro, ceramica smaltata o qualsiasi altro materiale non poroso, è indispensabile utilizzare un primer aggrappante, disponibile sia in versione spray che da stendere con il pennello (e in questo caso esso può andare a sostituire il fondo in gesso acrilico). Prima ancora di stendere il primer, però, è opportuno carteggiare delicatamente la superficie (senza creare antiestetici solchi o striature), in maniera tale da creare una finissima trama al quale il colore riesca ad aggrapparsi meglio.
Qualora gli oggetti fossero già perfettamente lisci e non se ne volesse colorare il fondo, si possono saltare le fasi di preparazione e colorazione; è necessario comunque spolverare gli oggetti da decorare e, se in materiali non porosi, sgrassarli accuratamente con alcool.

E ORA MANO AI PENNELLI!

Il fondo è molto importante perchè è quello che valorizza i ritagli incollati sull'oggetto; esistono svariate possibilità, in base ai propri gusti e all'effetto che si desidera ottenere. Innanzi tutto è preferibilie utilizzare colori acrilici: una mano stesa con una buona pennellesa o un tampone di spugna in genere è sufficiente, ma, se non lo fosse, si può passarne una seconda quando la prima è ben asciutta. A questo proposito è bene munirsi di svariati pennelli e tamponi, a seconda della grandezza delle superfici da verniciare. I colori acrilici sono inodore, satinati o lucidi (a seconda delle esigenze) e resistentissimi: infatti, una volta asciutti, non rinvengono a contatto con l'acqua; sono di veloce essicazione (pochi minuti), mescolabili per creare tonalità e sfumature e se usati densi sono molto coprenti, molto diluiti danno, invece, effetti di trasparenza simili all'acquerello.
Ricordo poi che prima di procedere alla fase dell'incollaggio dei ritagli, la superficie da decorare dev'essere perfettamente liscia: è necessario pertanto carteggiare al fine di eliminare completamente o quasi i segni lasciati dal pennello.
Detto questo, le possibilità di creare basi originali sono molte:

 
  sfumato - vermoni - craquelé - ossidazione  
  finto alabastro - finto lapislazzuli - velatura  
  shabby chic - spugnatura - finto affresco  
  tecnica del sacchetto - effetto graffiato asciutto - puntinatura  
 

CARTA E FORBICI... (una bella immagine per te!!!)

I soggetti da ritagliare si possono reperire un po' ovunque: dalle riviste ai fumetti, dagli spartiti musicali alle carte da regalo, dalle cartoline alle fotografie, dalle carte realizzate appositamente per il découpage ai tovaglioli e i fazzoletti di carta, che, sovente, hanno soggetti bellissimi. Ovviamente occorre una certa precisione nell'intaglio: più si è precisi, più l'effetto è naturale; proprio per questo motivo, è bene munirsi di forbici di varie misure a seconda del grado di difficoltà (grandi, piccole, dalla punta ricurva), nonchè di taglierini, utilissimi laddove le forbici non riescono ad arrivare.
I tovaglioli e i fazzoletti di carta, anzichè essere tagliati, possono essere talvolta semplicemente sfrangiati " a mano", con grande risparmio di tempo e pazienza! Essi sono utilissimi per il découpage tridimensionale.

...E COLLA.. .

Se il soggetto che si è deciso di incollare è di carta molto spessa, occorre immergerlo per 3/4 secondi in una vaschetta d'acqua; dopo che il ritaglio si sarà prima arrotolato su se stesso, poi srotolato, lo si stende tra due fogli di carta assorbente e lo si asciuga molto bene. Se, invece, la carta è sottile o si usano immagini tratte da tovaglioli o fazzoletti non si deve compiere tale passaggio. Per questi ultimi si utilizza una colla apposita da stendere con un pennello piatto e molto morbido, facendo attenzione che il velo non crei antiestetiche grinze, pieghe o, peggio, si strappi; qualora si dovessero creare, a lavoro finito, si può cercare di distenderle con il dito inumidito nella colla. Per i motivi di carta, invece, si può usare una semplice colla vinilica diluita con acqua (4 parti di colla e una di acqua).
Pertanto, dopo aver deciso la posizione della decorazione, si spennella un po' di colla sull'oggetto e un po' sul retro del ritaglio facendo ben attenzione a che non si creino accumuli di colla; poi la si fà aderire per bene premendo e lisciando verso i bordi esterni per fare uscire eventuali bolle d'aria, sia col pennello (piatto), sia a necessità con le dita. Alla fine si spennella la colla su tutto l'oggetto, in maniera da creare una prima barriera protettiva per la decorazione. Tale passaggio è importantissimo perchè, quando si stende la vernice di finitura, laddove la colla è debordata dall'immmagine si potrebbero creare antiestetici contorni più chiari: al fine di evitare ciò è meglio stendere la colla ovunque e attendere con pazienza che asciughi (almeno un paio d'ore).

LA VERNICE FINALE

Una volta asciutta la colla non resta che applicare la vernice finale. Ne esistono di diversi tipi:
- acriliche (all'acqua)
- a solvente (flatting)
entrambe disponibili nella versione lucida o satinata, trasparente o antichizzante.
La vernice all'acqua ha sicuramente il grande pregio di essere quasi completamente inodore e di asciugare molto velocemente (20-30 minuti esternamente 2/3 ore internamente) e può essere utilizzata per tutti gli oggetti che non dovranno poi nel loro uso venire a contatto con l'acqua; il flatting sintetico (diluibile con acquaragia) dona agli oggetti un'aria più antica. Infatti ha il pregio e il difetto di rendere il lavoro un po' "ingiallito" e quindi non è adatto a tutti i lavori. E' indubbiamente più resistente, pertanto gli oggetti finiti con questo prodotto potranno tranquillamente essere lavati ed immersi anche nell'acqua. Per ovviare all'aspetto un po'ingiallito e spesso troppo lucido consiglio di carteggiare con carta vetro finissima la superficie dell'oggetto e poi stendere più mani di cera per mobili neutra, che andrà lucidata con vigore. L'oggetto acquisterà un aspetto veramente stupendo!!!
Esistono poi anche cere di finitura a solvente che, disponibili anch'esse in differenti versioni, donano un effetto più satinato e meno lucido, quindi più raffinato ed elegante.
La stesura della vernice finale costituisce un passaggio molto delicato e sicuramente impegnativo in termini di tempo. Infatti, per uniformare la superficie sino a renderla completamente liscia, occorre dare più mani di vernice e ogni mano va' lasciata asciugare perfettamente prima di passare la successiva; per gli oggetti realizzati con carte da découpage o comunque ritagli un po'spessi sono necessarie una decina di mani di vernice finale, con carte più sottili ne bastano 5 o 6. Con i tovaglioli o i fazzoletti di carta, addirittura, essendo il ritaglio così sottile, ne bastano molte meno per ottenere un effetto liscio e perfetto.